I ponti di Budapest: alla scoperta della città fluviale
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Ponte Catene

Alla scoperta dei ponti di Budapest, con la loro storia, la loro architettura e la loro presenza maestosa sul Danubio.

Il Danubio

Budapest deve gran parte del suo fascino al fiume che l’attraversa, il Danubio, “Duna” in ungherese, che nasce nella Selva Nera in Germania e dopo aver attraversato ben dieci paesi sfocia nel Mar Nero. Questo corso d’acqua è lungo 2860 km, con un bacino idrografico di 817.000 km2 , ed è il più lungo fiume navigabile dell’ intera Unione Europea, per questo passeggiare lungo le sue rive nella meravigliosa capitale dell’Ungheria è un’esperienza unica.

Il modo per avvicinarsi il più possibile alla forza inarrestabile e impetuosa del Danubio sono sicuramente i ponti, che collegano infatti le due parti della città, dai quali è possibile ammirare con più consapevolezza l’aspetto naturale di Budapest che è nata, come tutti i grandi insediamenti, grazie alle presenza di questo elemento di fondamentale importanza sia per l’approvvigionamento idrico che per l’impatto ambientale.

I Ponti

Budapest è ricca di ponti che permettono il passaggio da una sponda all’altra del fiume che non hanno solo una funzione pratica e urbanistica di collegamento tra Buda e Pest, ma sono riconosciuti anche per la loro bellezza in quanto vaste e preziose terrazze sul Danubio, alcune di esse particolarmente raffinate e magnifiche.

Le passerelle della capitale fanno sicuramente parte dei monumenti da vedere durante il viaggio, perfino perché inconsciamente l’immagine di questi collegamenti innesca nella nostra mente anche il significato simbolico che possiedono, in quanto il ponte è metafora di unione e di solido incontro che inoltre può essere pericoloso ma allo stesso tempo salvifico.

I passaggi fluviali nella capitale sono otto, tra i quali uno in particolare dedicato al traffico ferroviario, purtroppo tutti subirono pesanti danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ma vennero successivamente ricostruiti e oggi è possibile attraversarli in tutto il loro splendore.

Ponte Margherita

PonteCertamente uno dei ponti più importanti è quello che collega l’Isola Margherita con le due sponde opposte, che si incontrano infatti davanti alla punta dell’isolotto, con una lunghezza complessiva di 670 m. Venne realizzato in stile Barocco da un architetto francese negli anni ’70 dell’Ottocento e fu teatro di una tragica strage nazista verso la fine della Seconda Guerra Mondiale che costò la vita a 600 persone. Il ponte venne poi successivamente ricostruito e oggi è possibile passeggiarvi godendo di una speciale vista sulle principali attrazioni, prima di tutte il Parlamento, ma anche il Bastione dei Pescatori e la Chiesa di S. Mattia.

Ponte della Libertà

Questo particolare collegamento in stile Art Nouveau venne inaugurato nel 1896 in occasione del Millennio dell’Ungheria da Francesco Giuseppe stesso ed è considerato uno dei ponti più straordinari a livello globale. La costruzione è formata da una singolare struttura in ferro lunga 333 m e larga 20 m che presenta alle estremità due arcate sottili con due torri laterali ciascuna, sovrastate da quattro guglie con in cima un turul con le ali spiegate, come se stesse per librarsi alto nel cielo. Questo particolare uccello totemico appartiene alla mitologia ungherese e viene considerato importante e carico di significato avente un aspetto simile a quello di un’aquila.

Ponte Elisabetta

Questo collegamento è l’unico a non essere stato ricostruito, nel dopoguerra, in forma originale, rimanendo tuttavia il ponte più alto della città e lungo 380 m. Prende il nome dalla famosa regina conosciuta nel mondo come Sissi, moglie di Francesco Giuseppe d’Austria, pugnalata al petto da un anarchico nel 1898 e questo particolare ponte di colore bianco offre un singolare paesaggio giungendo proprio ai piedi della collina Gellért.

Ponte delle Catene

Uno dei ponti di BudapestProbabilmente il ponte più simbolico e di certo il più antico della città è quello delle Catene, che è caratterizzato dalla famosa entrata decorata dalle due statue simmetriche raffiguranti due leoni accovacciati, ma soprattutto dalla presenza di massicce catene in ferro battuto sospese e collegate alle uniche due torri presenti in stile neoclassico, poiché venne infatti inaugurato nel 1849. Il ponte congiunge piazza Clark, ai piedi della collina della Fortezza, con lo spiazzo Roosevelt, raggiungendo una lunghezza totale di 350 m ed è possibile passeggiarvi utilizzando gli appositi spazi laterali destinati al traffico pedonale dai quali è possibile posare lo sguardo, per esempio, sulla rigogliosa Isola Margherita, anzi, la vista notturna offre uno spettacolo davvero commovente grazie alle luci posizionate lungo le sue catene rialzate.

In conclusione, probabilmente durante la vostra permanenza a Budapest vi capiterà di attraversare uno di questi ponti per raggiungere l’una o l’altra sponda, ciò che conta è non relegare quel momento ad un frettoloso passaggio, ma approfittare dell’occasione per godersi il panorama, lasciarsi accarezzare dal vento, ascoltare il rumore delle acque sottostanti e apprezzare l’arte e la bellezza di questi collegamenti che nonostante siano stati distrutti durante uno dei momenti più bui della storia, sono tornati a ergersi sul Danubio.

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Sono Cecilia, una studentessa universitaria con la passione per viaggiare e la curiosità di conoscere luoghi nuovi, perchè non c'è modo migliore di spendere il tempo che dedicarlo a scoprire preziose e uniche mete. Ho avuto il piacere di visitare il Tokyo, Copenaghen, Londra, Dublino, Berlino, Praga, Parigi, Budapest e molte altre, perchè desidero fortemente riuscire a visitare il più possibile di questo straordinario e variegato mondo, anche perchè le persone non fanno i viaggi ma sono i viaggi che fanno le persone.

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