La Dohány, la Grande Sinagoga di Budapest
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Sinagoga BudapestVisitando Budapest dovete assolutamente concedervi un momento per passeggiare tra le vie del quartiere ebreo della capitale ungherese a Erzsébetváros, nel cuore di Pest: offre un’atmosfera pittoresca che sarà in grado di incantarvi grazie ai piccoli negozi, panetterie, pasticcerie e ai locali caratteristici.

La Dohány

Nel cuore del quartiere ebraico risiede un gioiello che vale la pena visitare: la Sinagoga Dohány, la grande sinagoga di Budapest, soprannominata così per la via nella quale si trova, che in ungherese significa “tabacco”.

Questa costruzione vi lascia stupiti per la sua magnificenza, anche perché vi trovate davanti alla sinagoga più grande d’Europa, con i suoi 2.964 posti a sedere, con un’area interna maggiore di 1000 m2 e un’altezza interna di 26 metri. All’esterno, poi, le due torri che sovrastano e caratterizzano l’edificio con la loro forma ottagonale e la tipica cupola a bulbo, sono alte 43 metri.

L’interno della sinagoga offre un’atmosfera orientale ed è riccamente decorato, sviluppandosi su tre navate perfettamente ornate e due balconi, poiché in passato uomini e donne erano separati gli uni dalle altre: ai primi erano dedicati i posti al piano terra, mentre alle donne le gallerie.

La sinagoga di BudapestPosizionato sull’ampia cantoria dell’ abside, compare l’ organo a 4500 canne a 63 registri costruito nel 1996, un gigantesco esempio di estrema maestria tecnica di costruzione, che ancora oggi viene usato per accompagnare la liturgia; infine, di notevole impatto sono i lampadari, ognuno dei quali pesa 1,2 tonnellate e possiede 124 lampade.

La storia

Nonostante l’idea di una nuova sinagoga risaliva al 1845, la costruzione effettiva venne cominciata nel 1854 sulla base del progetto architettonico di Ludwig Förster, in stile neomoresco e terminata il 6 settembre 1859 e la sua tendenza, così eclettica e innovativa, divenne un monumentale esempio per le costruzioni successive. Persino la Sinagoga centrale di New York mostra di essere stata fortemente influenzata dalla Dohány.

Durante la seconda guerra mondiale l’edificio subì significativi danni e in seguito venne in parte risanata durante il periodo della Repubblica Popolare, tuttavia il più importante intervento di restauro fu quello tra il 1991 e il 1998, grazie al quale è stato possibile ripristinare la totalità delle strutture.

Il complesso

La Dohány non è una costruzione isolata, infatti è più corretto parlare di un complesso di strutture poiché, a sinistra della sinagoga grande, ne esiste una minore: il Tempio degli Eroi, di pianta quadrata, costruito nel 1931 e dedicato ai 10.000 ebrei ungheresi caduti durante la Grande Guerra.

Oltre al Tempio degli Eroi, troviamo anche il Museo Ebraico, che offre una ricca collezione di oggetti legati al culto e alla liturgia ebraica che hanno un significato fondamentale nella vita quotidiana di ogni religioso, inoltre esiste anche una parte del museo dedicata alla Shoah dove attraverso immagini, oggetti e parole è possibile calarsi in uno dei momenti più bui della storia vissuto attraverso i veri occhi degli ebrei di Ungheria. Nella parte posteriore della sinagoga sorge il Parco della Memoria, dove riposano le salme di migliaia di ebrei uccisi dal nazismo tra il 1944 e il 1945, in mezzo al quale sorge una magnifica scultura monumentale in metallo a forma di salice piangente di Imre Varga, sulle cui foglie sono incisi i nomi delle vittime dell’ Olocausto.

Parco della MemoriaVisitare la sinagoga significa non solo ammirare la grandezza indiscussa di questa imponente costruzione, ma anche apprezzarne la storia intrinseca e lasciarsi toccare nel profondo dalle atrocità commesse verso questo popolo, concedendosi un momento di riflessione circondati dai monumenti in ricordo. E’ importante tuttavia ricordare inoltre l’esempio di grandezza e bontà d’animo di Giorgio Perlasca, un comasco che durante la seconda guerra mondiale a Budapest, fingendosi console spagnolo, salvò oltre cinquemila ebrei ungheresi. Nel 1989 venne insignito da Israele del titolo di Giusto tra le Nazioni e nel cortile della sinagoga, sul memoriale dei Giusti, appare anche il nome del nostro connazionale.

Le visite

L’entrata è a pagamento, tuttavia esiste un sostanziale sconto per i possessori della “Carta Budapest” e per gli studenti fino ai 25 anni. Prima di entrare si viene controllati da gli ufficiali di servizio, in particolare le borse e gli zaini per ovvia precauzione; inoltre gli uomini sono obbligati a indossare il Kippah, il tradizionale copricapo ebraico che viene fornito usa e getta.

Il sabato la sinagoga rimane sempre chiusa, mentre da marzo a ottobre è aperta dalle 10.00 alle 18.00, tranne il venerdì che chiude alle 15.30.

Sono Cecilia, una studentessa universitaria con la passione per viaggiare e la curiosità di conoscere luoghi nuovi, perchè non c'è modo migliore di spendere il tempo che dedicarlo a scoprire preziose e uniche mete. Ho avuto il piacere di visitare il Tokyo, Copenaghen, Londra, Dublino, Berlino, Praga, Parigi, Budapest e molte altre, perchè desidero fortemente riuscire a visitare il più possibile di questo straordinario e variegato mondo, anche perchè le persone non fanno i viaggi ma sono i viaggi che fanno le persone.

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